Sicurezza & conformità
Le carte che teniamo, le teniamo bene.
Lo studio professionale custodisce la vita delle persone — atti, fascicoli, dichiarazioni, contratti. Trattare quei documenti con leggerezza non è un'opzione. Questa pagina riassume in linguaggio piano come Jamm IA gestisce dati, cifratura e conformità. Per la documentazione contrattuale completa scrivi a privacy@jamm-ia.it.
Dati in UE
Infrastruttura europea. Trattamento conforme al GDPR, con esportazione completa dei tuoi dati in ogni momento.
Tracciabilità delle azioni
Ogni attività svolta dagli agenti è registrata e consultabile: sai sempre cosa è stato fatto, quando e su quale pratica.
Approvazione finale
Tutto ciò che esce verso un cliente lo firmi tu. Nessuna comunicazione o azione verso l'esterno parte senza la tua autorizzazione.
Campi strutturati, non documenti
Il documento, dopo l'analisi, non lo conserviamo. Durante la sessione il sistema legge il file ed estrae i dati strutturati che servono al gestionale. Finita la sessione, il documento originale viene eliminato: ai tuoi atti restano i campi estratti, non il file. Niente vendita a terzi, niente uso per addestrare modelli di altri.
Audit e notifica degli incidenti
Eseguiamo audit interni con cadenza annuale. Gli incidenti di sicurezza che coinvolgono dati personali vengono notificati al Garante entro 72 ore, come prescrive il GDPR, e ai clienti coinvolti nei tempi previsti dalla normativa.
Certificazioni e qualifiche
Stiamo costruendo lo studio in pubblico, e di conseguenza anche l'impalcatura di conformità. Ad oggi:
- GDPR — applicato e documentato dal primo giorno.
- Certificazioni formali (ISO/IEC 27001, SOC 2, qualifiche AgID) — non ancora ottenute.
Quando una certificazione viene ottenuta lo scriviamo qui, con la data e il certificatore. Finché non c'è il pezzo di carta, non la rivendichiamo.
Domande, segnalazioni, esercizio dei diritti
Per richieste di accesso, rettifica, cancellazione, portabilità o per segnalare un sospetto incidente, scrivi a privacy@jamm-ia.it. Rispondiamo entro 30 giorni come prevede il GDPR — di solito molto prima.